Si ritrova sul parquet del PalaVazzieri per riprendere gli allenamenti La Molisana Magnolia Campobasso e lo fa dopo aver scollinato anche il weekend della sosta forzata per il rinvio del proprio match di campionato: situazione, tra l’altro, che ha consentito a diversi elementi del roster rossoblù di poter assistere (ed emozionarsi), dal vivo, domenica alla sfilata dei Misteri svoltasi fuori dai canoni tradizionali del Corpus Domini per festeggiare i 300 anni dalla nascita dell’inventore degli ingegni Di Zinno.
Le rossoblù, che sabato scorso hanno inserito nel proprio diario di bordo i dati dello scrimmage contro la formazione di Promozione maschile della Cestistica, sono pronte a dare il via al percorso di avvicinamento verso il match interno contro il Cus Cagliari, programmato – differentemente dall’abituale collocazione alle 18.30 del sabato – di domenica e nel primo pomeriggio (alle 15.30).

AZIONE E COMUNICAZIONE Autore della migliore serie di partenza dell’intera cadetteria (nove successi in altrettanti confronti affrontati, traguardo cui non è riuscita ad arrivare, nel raggruppamento Nord, l’Alpo Villafranca uscita sconfitta, sabato scorso, a Moncalieri e fermatasi così ad otto), il roster rossoblù leader solitario del girone Sud ha, dalla sua, la possibilità di poter contare su un driver in grado di dare ritmo (come testimoniato anche dai quasi sei assist di media a partita) ai giri del motore della fuoriserie targata #fioridacciaio.
In un simile identikit rientrano appieno le caratteristiche della playmaker ternana delle campobassane Rachele Porcu. La regista rossoblù è la longa manus sul parquet di quelle che sono le direttive tecniche del proprio coach Mimmo Sabatelli e – in una squadra in cui l’aspetto comunicativo, come sottolineato anche dalle impressioni delle sue compagne di squadra nell’evidenziare le peculiarità alla base della serie che ha aperto il torneo delle molisana – non poteva che figurare come regista una giocatrice che, fuori dal parquet, è una provetta studentessa di Scienze della Comunicazione.
«Già – si schermisce la diretta interessata – questo è un aspetto su cui ci siamo soffermati anche nell’ultima riunione tecnica con lo staff. Questo continuo scambiarci impressioni tra noi ci consente di aiutarci tanto e credo che sia uno dei segreti alla base del nostro supplementare con Faenza. Il loro rientro nel quarto periodo che le ha portate a recuperare un gap importante (quindici punti nel solo ultimo quarto, ndr) senz’altro è stato uno scossone emotivo non da poco. Ma, nell’intervallo che ci separa dall’inizio dell’overtime, ci siamo aiutate tanto tra noi caricandoci a vicenda e dando la giusta tensione emotiva anche a Giulia (Ciavarella poi risultata determinante nei cinque minuti extra, ndr). Nello specifico del mio ruolo, poi, spesso mi confronto con Sofia (Marangoni, ndr) circa le scelte e le opzioni. Colloquiamo tanto e lo facciamo in maniera costruttiva prendendo appieno spunti una dall’altra. È una situazione che non ho mai vissuto in nessuna squadra ed è piacevole e direi che ci aiuta tanto».

VELOCITÀ DA GP Tanto più chi, come nel caso di Porcu, si trova per le mani le chiavi per guidare in campo questo particolare ‘mezzo di trasporto cestistico’. «Una Ferrari – afferma senza mezzi termini restando nella metafora della fuoriserie – ed esserne al volante è una sensazione particolare. Stiamo dando tutte davvero tanto ed ognuna porta un contributo importante alla causa».

CAGLIARI AL VARCO In tal senso, un rodaggio non da poco per le qualità del motore dei #fioridacciaio ci sarà proprio domenica contro il Cus Cagliari, trattandosi di un match che arriva dopo una sosta non prevista.
«Quando si è in scia – conferma la stessa Porcu – si vorrebbe mantenere il ritmo, ma è anche vero che questa sosta ci ha permesso di poterci ritemprare fisicamente. Domenica avremo un bel test davanti a noi e dovremo dimostrare che quanto fatto sinora è il frutto di un lavoro di formazione notevole, cercando anche di evidenziare come questo break non abbia avuto alcun effetto a livello mentale».

FIDUCIA ED AUTOSTIMA A dare (più o meno direttamente) una mano alle rossoblù anche i fattori fiducia ed autostima, caratteristiche che quest’avvio senza macchia ha contribuito ad accrescere nel roster dei #fioridacciaio.
«L’essere riuscite a tenere testa alle big di questo girone ci ha dato senz’altro sicurezza – aggiunge – ma siamo anche pienamente consapevoli del fatto che le sei partite che restano per concludere il girone d’andata non sono affatto da sottovalutare contro avversarie in grado di crearci più di una difficoltà e potranno fornirci così un segnale indicatore del processo di maturazione del gruppo».

SUPPORTER SINERGICI Un roster capace di ricevere un’energia importante dai propri sostenitori in ogni appuntamento ufficiale. «Eccezion fatta per la trasferta di Palermo, ma anche in quel caso hanno abbattuto la distanza seguendoci da Vazzieri tramite un maxischermo, sono stati con noi in ogni partita e sono a tutti gli effetti il nostro sesto elemento in piena sintonia con il nostro gruppo. Riescono a trasmetterci una carica incredibile dalla palla a due sino alla fine di ogni contesa e anche nei momenti di black-out sanno come spingerci a dare il massimo e ne abbiamo avuto una testimonianza importante in occasione dell’avvio dei tempi supplementari contro Faenza. Sono unici senza dubbio, un po’ come i supporter di Broni in A1».

KILLER ISTINCT Per le magnolie, tra l’altro, in questa settimana si è puntato ad affinare quello che è un aspetto sinora poco performante nelle prestazioni delle rossoblù: ossia la capacità di chiudere la contesa quando si ha un ampio margine a proprio favore, il cosiddetto ‘killer istinct’.
«Vero – conferma Porcu – sinora in tutte le gare, anche quelle vinte con ampio margine, non siamo mai riuscite a chiudere anzitempo la contesa, subendo dei break nell’arco di pochi minuti, che però siamo riuscite a scongiurare per la capacità di tenere botta nel possibile ritorno della fase punto a punto e per l’efficacia nella gestione dei momenti cruciali».

FATTORE DI CRESCITA Del resto, come sottolineato anche dalle proprie compagne, il margine di crescita per il gruppo rossoblù è ampio.
«Enorme – aggiunge Porcu – perché, a mio avviso, siamo ad un 40% del nostro potenziale, considerando che, eccezion fatta per Laura, Roberta e Giulia (Reani, Di Gregorio e Ciavarella, ndr), siamo tutti elementi nuovi e ci stiamo conoscendo. E credo che nel girone di ritorno avremo tutte le possibilità di puntare a fare ancora meglio».