L’ultima fermata di quello che – poco meno di un mese fa alla vigilia della trasferta di Palermo – era stato etichettato dagli addetti ai lavori come un vero e proprio ‘ciclo terribile’ per le rossoblù. Un percorso che le giocatrici della Magnolia Campobasso hanno sinora saputo affrontare al meglio, disimpegnandosi con determinazione in ogni appuntamento e festeggiando al termine, in ogni circostanza, il referto rosa conquistato. Ora, davanti a loro, le rossoblù griffate La Molisana hanno un bivio non da poco come quello contro il Faenza formazione seconda della classe a due sole lunghezze dai #fioridacciaio.

CICLO IMPORTANTE Sensazioni ben presenti (ed evidenti) per il gruppo delle magnolie nella settimana di avvicinamento al match e che si esemplificano tra l’altro, alla vigilia, nelle riflessioni del coach Mimmo Sabatelli.
«Indubbiamente – argomenta il tecnico campobassane – questo confronto rappresenta l’epilogo di una fase in cui ci siamo confrontati con le altre big del nostro girone, anche se questo non vuol dire che gli impegni che seguiranno saranno meno irti di difficoltà, anzi. Come avvenuto in passato, però, l’attenzione sarà sempre rivolta al confronto del momento».
Nello specifico, nella sfida con Faenza, le rossoblù troveranno una formazione uscita col referto rosa dai confronti diretti con Palermo e Bologna al termine di altrettante gare punto a punto con un canestro decisivo all’ultima azione d’attacco.

VOGLIA DI RIVALSA Faenza, peraltro, porta con sé in casa campobassana anche il ricordo del match di ritorno della scorsa stagione, quando, pur dovendo far fronte ad uno svantaggio in doppia cifra, le campobassane nell’arco di due minuti riuscirono a girare l’inerzia della contesa, subendo però un canestro in extremis prologo ad un overtime rivelatosi poi fatale.
«Quella Faenza, pur non partendo tra le favorite del torneo, ha fatto parlare di sé tutta Italia arrivando ad un passo dalla promozione in A1 dopo un cammino da applausi nei playoff».
A quel gruppo, la dirigenza romagnola, durante l’ultimo mercato, ha aggiunto due elementi del calibro dell’esterna ex Savona Zanetti e della totem lituana, la passata stagione a Palermo, Ieva Preskienyte.
«Motivo per cui – spiega Sabatelli – sarà determinante dare vita alla partita perfetta, in considerazione dei valori importanti espressi dal gruppo faentino, che ha diversi elementi in grado di fare canestro ed è in fiducia per quelli che sono i risultati acquisiti sinora. E, inoltre, c’è sempre la variabile Ballardini, giocatrice di una qualità assoluta».

CAMPOBASSANE AL COMPLETO Dalla sua, però, la formazione campobassana arriva alla contesa al meglio della forma, avendo recuperato pienamente anche l’esterna Roberta Di Gregorio.
«La squadra ha lavorato al meglio in settimana focalizzando l’attenzione sui singoli aspetti che potrebbero determinare lo svolgimento di questa contesa che, come un po’ tutti gli scontri al vertice, si deciderà per la cura dei dettagli».
«E – prosegue Sabatelli – troverà la sua inerzia definitiva a lungo andare, in particolare nell’ultimo quarto. Perché, salvo situazioni particolari ed impreviste, si tratta sempre di gare in cui le due contendenti si inseguono».

CIFRE A CONFRONTO In particolare, sul parquet del PalaVazzieri si fronteggeranno la miglior difesa del campionato (quella delle rossoblù con 47 punti subiti a partita) ed il miglior attacco (quello ospite con quasi settanta punti realizzati a contesa).
«Non a caso – discetta ancora il coach rossoblù – loro hanno più di un riferimento in fase offensiva e puntare a tenere la gara a punteggio controllato non sarà semplice. Ma è nella difesa che abbiamo tratto forza in ogni nostra uscita ed è su una simile certezza che dovrà partire la nostra gara».

FATTORE CAMPO A spingere le magnolie ci sarà anche il fattore pubblico. I supporter del PalaVazzieri sono pronti ad alzare i decibel e a sostenere dal riscaldamento al suono dell’ultima sirena (ed anche oltre) i #fioridacciaio.
«Senz’altro quest’aspetto rappresenterà per noi un’ulteriore responsabilità – chiosa Sabatelli – mentre loro, probabilmente, potranno giocare con meno pressioni. Ma l’urlo e la vicinanza dei nostri tifosi sono un’emozione unica e ci consentono di dare il massimo sempre in ogni momento, dandoci energie importanti durante le singole fasi della contesa sino alla conclusione. Stavolta dovranno essere il supporto ulteriore per provare a conquistare il successo (possibile sinonimo di nono referto rosa in altrettanti confronti, ndr). Due punti che per noi sono tanto, anzi troppo, importanti».

#NOALSILENZIO Il confronto con il Faenza, tra l’altro, avrà anche un’importante declinazione di carattere sociale, essendo inserito nel programma degli eventi dell’iniziativa ‘Nessuna violenza, nessun violento’ coordinato dalla consulta femminile di Campobasso. In particolare, in quella che sarà la vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne le magnolie scenderanno sul parquet al momento della presentazione con un guanto rosso con su impresso un ‘no’ a lettere cubitali a coprire la mano che sarà messa sulla bocca per dare un segnale di rottura contro il silenzio e la connivenza a simili episodi.